MARTEDì 20 NOVEMBRE 2018 (Lc. 19, 1-10) “ DEVO ” . Come Dio guarda gli uomini, chiunque essi siano, è il Vangelo che ce lo dice. E’ lo sguardo di Gesù di Nazareth che rende visibile lo sguardo invisibile di Dio. Gli uomini (la folla tra l’altro) vedono che tu sei peccatore, il capo di pubblicani… Gesù vede che sei figlio di Abramo. Ancora una volta la folla diventa ostacolo per l’incontro con Gesù e quando questo accade mormora. Non riesce ad accettare che Zaccheo possa avere accesso a Gesù. Zaccheo non è certo un pio israelita, nemmeno apparentemente, come invece tanti di loro. Proprio perché pii, si sentono in diritto di mormorare: se sei un pio israelita, non puoi non mormorare di fronte a questo scandalo di Gesù che entra nella casa del capo dei pubblicani! Questo terribile meschino ruolo della folla fa da specchio a tante situazioni che, purtroppo, accadono anche oggi nelle nostre comunità. Il centro del Vangelo è la rivelazione del modo con cui Dio si pone davanti all...
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LUNEDì 19 NOVEMBRE 2018 (Lc. 18, 35-43) " Per te! " "Che cosa vuoi che io faccia per te?" È una domanda al contempo rassicurante e impegnativa. È una domanda che esce dal testo e prende per il collo il tuo cuore. Forse non te la sei mai posta seriamente. Ma oggi Gesù ti chiede: «Che cosa vuoi che io faccia per te?». Non semplicemente “che cosa vuoi che io faccia?”, ma “per te”. Il Signore si interessa personalmente di te! “È troppo insignificante questo uomo perché possa alzare il suo grido al Signore che passa”. Così almeno sembra pensare la folla che cerca di farlo tacere. Ma, come Papa Francesco ci ha ricordato nella giornata di ieri, Il povero grida e il Signore lo ascolta. Perciò non temiamo di alzare il nostro grido al signore. Ma allo stesso tempo non fuggiamo da quella domanda che con tenerezza egli ci rivolge: «Che cosa vuoi che io faccia per te?». Sì perché rimanere su queste parole non è facile…sono come due braccia spalancate che attend...
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DOMENICA 18 NOVEMBRE 2018 ( Mc. 13, 24-32) “ VICINO ” . Per i giorni della fine vengono descritti una serie di cataclismi, uno sconvolgimento cosmico che paradossalmente è segno di salvezza. Ma come è possibile che l’oscurarsi del sole e della luna, la caduta delle stelle siano segni di salvezza? Occorre considerare che questo linguaggio per i contemporanei di Gesù era tipico per annunciare l’intervento di Dio e la sua vittoria sul male. Tra l’altro non si deve dimenticare che presso i popoli dell’antico Oriente, gli astri erano le supreme divinità dell’universo. Perciò parlare di oscuramento del sole e della luna e di caduta delle stelle è affermare con forza il trionfo dell’unico Dio sull’idolatria dei Pagani. Il sole che si oscura, la luna che non dà più la sua luce, le stelle che cadono dal cielo e le potenze dei cieli sconvolte non sono una catastrofe, una tribolazione, ma accadono dopo la tribolazione. Ed è il farsi spazio del Signore, che arriva a salvare! Perciò il so...
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SABATO 17 NOVEMBRE 2018 ( Lc. 18, 1-8) “ pregare sempre ” . Dio ascolta anche quando non ascolta! Era l’1 novembre del 1995. Era giunto il giorno fatidico del mio ingresso in convento. Ma quando stavo per uscire di casa e salire in macchina per essere accompagnato dai miei fratelli, con le lacrime agli occhi sono ritornato in casa. A quel punto la mia mamma, ferma e decisa puntando il dito in avanti mi disse: «Adesso tu vai via, vai fuori». Se la mia mamma non avesse saputo ascoltare quello che stavo vivendo, non avrebbe avuto la forza di mandarmi via. Invece, in quel momento in cui apparentemente non ha ascoltato la mia supplica di non partire e di tenermi a casa, ha ascoltato nella verità la mia preghiera e non ha fatto quello che mi faceva comodo, ma quello che mi faceva bene. Dio ascolta anche quando non ascolta! Dico questo perché se Gesù dice della “necessità di pregare sempre senza stancarsi mai”, vuol dire che si può essere tentati di abbandonare la preghiera; vuol di...
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VENERDì 16 NOVEMBRE 2018 (Lc. 17, 26-37) . “ Mangiavano “ . Quale sarà mai stata la colpa, l’errore di quelli che vissero al tempo di Noè o di Lot? Forse il fatto che bevevano, che mangiavano? No! Che si ammogliavano e si maritavano? No! Il fatto che compravano e vendevano oppure che piantavano e costruivano? No! Allora cos’è che viene rimproverato da Gesù a quelle generazioni? Il fatto che erano così presi e assorbiti dalle cose che facevano, dai loro interessi, che non si accorsero di nulla. Mangiare, bere, sposarsi, comprare, vendere, costruire… non sono in se stesse azioni malvagie, anzi sono le più normali e ordinarie occupazioni della vita. Il problema è che erano così presi da tutte queste cose che nessuno si accorse di nulla. Qualcuno avrà pur visto Noè costruire l’arca e gli avrà anche chiesto qualcosa. Eppure - dice la versione secondo San Matteo - nessuno si accorse di nulla. È incredibile. Ma come mai? Erano tutti presi dalla loro vita, dalle loro cose, ...
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GIOVEDì 15 NOVEMBRE 2018 ( Lc. 17, 20-25) “ Regno ” Quasi nemmeno ce se ne accorge del regno di Dio! Chissà cosa s’attendevano quei giudei pensando al regno di Dio annunciato da Gesù? E con quelle aspettative non possono accorgersi che in realtà il regno è già all’opera in mezzo a loro. Gesù aveva cercato di mostrarlo attraverso varie parabole, ma il regno è una realtà talmente nuova che ci trova impreparati ad accorgercene e a scoprirlo. Bisognerebbe essere come quei due che vendettero tutto pur di acquistare campo e perla. Ma loro avevano scoperto, se n’erano accorti… Ma chissà pure cosa intendiamo noi quando sentiamo parlare Gesù di “regno di Dio”? Perché dovremmo desiderare e attendere questo regno? Forse quando diciamo che desideriamo il regno di Dio lo facciamo perché è “cristianamente corretto” dirlo, visto che Gesù stesso ce lo mette sulla bocca insegnandoci il Padre Nostro. Più o meno inconsciamente pensiamo che, va beh, sarà anche una cosa da desiderare, ma a no...
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MERCOLEDì 14 NOVEMBRE 2018 ( Lc. 17, 11-19) “ Mentre ” I comandi del Signore sono sempre abbastanza “stravaganti”: - a dei servi comanda di portare in tavola, Invece che vino, acqua; - a Pietro, che aveva pescato tutta la notte inutilmente, comanda di prendere il largo e di gettare le reti ancora una volta in pieno giorno; - ai discepoli dà cinque pani e due pesci da distribuire a una folla di almeno cinquemila persone. E qui, comanda a dei lebbrosi di andare a presentarsi ai sacerdoti. Ma ai lebbrosi non era dato di potersi presentare ai sacerdoti, se non per verificarne una guarigione già avvenuta. Eppure, tutte le volte “avendolo fatto” si sperimenta la sensatezza, la sapienza di questi comandi. Una sensatezza che si radica nell’assoluta affidabilità del Signore, nella sua signoria: egli è il Signore! Quanto abbiamo bisogno di diventare stolti di questa sapienza! Cosa può mai pensare uno che ti vede gettare le reti di giorno, portare alla tavola degli sposi acqua anzic...